Presentazione di “Ospedale di Latina: un racconto lungo 50 anni” il 7 maggio al Centro socio-culturale anziani V.Veneto di Latina

Giovedì 7 maggio alle ore 17 presso il centro socio-culturale anziani “V. Veneto” di Latina, sito nell’omonima via, sarà presentato il volume edito da Annales “Ospedale di Latina: un racconto lungo 50 anni” pubblicato in occasione del 50° anniversario dell’ospedale “S.Maria Goretti” caduto lo scorso anno.

Il libro, realizzato dalla dott.ssa Rita Salvatori e dai giornalisti Licia Pastore e Dario Petti, ripercorre le tappe fondamentali di vita, specie delle origini, di una tra le più importanti istituzioni cittadine attraverso documenti d’archivio, giornali d’epoca e soprattutto le voci dei primi protagonisti, medici, infermieri, impiegati, suore, che restituiscono il clima ma anche la passione di un gruppo di professionisti al servizio della collettività.

Era il 23 marzo del 1964 quando i primi pazienti, trasportati dalle autoambulanze, fecero il loro ingresso nel nuovo Ospedale civile che prese il posto del vecchio nosocomio di via Emanuele Filiberto, sorto come struttura provvisoria ai tempi della bonifica, dove oggi c’è un parcheggio e si possono vedere gli ultimi edifici di quel complesso sanitario come la Casa dei Cursori.

L’incontro sarà brevemente introdotto da Aldo Pastore, presidente del centro anziani e dalla prof.ssa Marisa Sarno, del comitato di gestione, i quali passeranno la parola agli autori che saranno affiancati da un ospite d’eccezione il dott. Francesco Davoli, cardiologo e soprattutto uno dei primi medici del “S. Maria Goretti”, vera memoria storica e appassionata delle vicende dell’Ospedale di Latina.

Ospedale Latina - Centro Anziani - locandina

Presentazione di “Lupi e Saette” di Fabio Pannozzo a La Feltrinelli di Latina

Presentazione del libro di Fabio Pannozzo “Lupi e Saette” Mercoledì 25 febbraio ore 18 alla Libreria La Feltrinelli di via Diaz 10 di Latina.
Insieme all’autore interverranno Dina Tomezzoli, giornalista, Renato Chiocca, regista, Tiziana Zottola, già presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Latina.

Il libro è frutto di una ricerca condotta nell’arco degli ultimi quarant’anni nello spazio dei Monti Ausoni ed Aurunci, nel basso Lazio, e descrive in modo dialogico un mondo arcaico dove un fulmine o il lupo rappresentano ancora nel 2014 i pericoli più grossi per i pastori ed i loro animali.

Un mondo inafferrabile, lontano dai ritmi e dai linguaggi dell’oggi, dove realtà e ricostruzione fantastica sono fortemente intrecciate, toccando temi come la musica, il mondo magico, il ruolo della donna, le fasi annuali della transumanza, gli incendi, personaggi e mestieri legati al mondo pastorale.

Si tratta di un libro che non parla però solo al passato, pone ai lettori e alle istituzioni domande ineludibili, sul futuro della montagna, sulla tutela del suolo, su uno sviluppo che non può non essere rispettoso della natura. Una approfondita e preziosa introduzione di Guido Crainz stimola proprio in questo senso.

Locandina Lupi e Saette a La Feltrinelli

Giornata della Memoria con “Calce e Fiamma”

Il 27 gennaio 1945 l’Armata rossa liberava Auschwitz rivelando al mondo intero le barbarie naziste. Molte di queste sono riportate nei libri di testo, raccontate da cinema e tv. Solo recentemente, però, sta emergendo una vicenda sconosciuta ai più: il 7 ottobre 1943 tutti i Carabinieri di Roma e di varie caserme d’Italia vennero con l’inganno disarmati, arrestati e deportati nei campi di concentramento. Ciò perché la vicinanza dei Carabinieri al popolo li rendeva inaffidabili agli occhi dei comandanti nazisti al punto da ritenerli un ostacolo.

In occasione della “Giornata della Memoria”, Lunedì 26 gennaio alle ore 18 nella libreria La Feltrinelli di LATINA, Martedì 27 gennaio alle ore 18 nella Biblioteca comunale di CISTERNA, e Venerdì 30 gennaio alle ore 18 nel Palazzo Doria Pamphilj di VALMONTONE, Annales Edizioni presenterà “Calce e Fiamma. Storia di deportazione, di fughe e d’amore” del giornalista Mauro Nasi: il primo libro che in forma narrativa affronta questa vicenda attraverso il racconto diretto di un testimone privilegiato: Mario Ciavaglia.

Oggi 91enne residente a Cisterna di Latina, Ciavaglia era un carabiniere a cavallo formato nella Legione Allievi di via Legnano di Roma.
A vent’anni appena compiuti, il 19 luglio 1943 si trovava nella Caserma Pastrengo durante il primo devastante bombardamento della Capitale, era di guardia a Villa Badoglio il giorno della caduta del fascismo, a Villa Savoia la notte in cui il Re Vittorio Emanuele III fuggì da Roma, e presso le urne referendarie il 2 giugno per assistere alla nascita della Repubblica Italiana.
Ma soprattutto è stato tra i carabinieri di Roma deportati dai nazisti per attuare senza ostacoli il rastrellamento e la deportazione ad Auschwitz degli ebrei del ghetto di Roma, il 16 ottobre 1943.
Ciavaglia svolse in tutto 18 mesi di prigionia nei campi di Klagenfurt e Selzthal lavorando come muratore e minatore, rendendosi protagonista di una prima fuga non riuscita e di una seconda a capo di un gruppo di 6 prigionieri che gli restituirà la libertà.
Con mezzi di fortuna e varie vicissitudini riuscì a superare di notte il confine, a rientrare in Patria e ad attraversare mezza Italia raggiungendo Cisterna di Littoria, ridotta in un cumulo di macerie, la famiglia e l’amata Marcella miracolosamente superstite.
Una storia personale avvincente e toccante, narrata con uno stile romanzato senza descrizioni forti o truculenti che, anche con l’ausilio in appendice di atti e documenti, permette di portare alla luce una situazione storica molto delicata per l’Italia e per l’Arma dei Carabinieri.

Ha commentato la giornalista Claudia Paoletti (Il Messaggero): “È un libro «sdrammatico» come Benigni definiva il suo film «La vita è bella». «Calce e fiamma» inizia con le nozze di Mario e Marcella, poi di colpo ti catapulta nei ricordi, e alla fine, nell’ultimo capitolo, sposa di nuovo la sua Marcella sessantasette anni dopo.
Un finale commovente, che parla dell’uomo e non della guerra; dell’amore e non dell’odio.
Un lieto fine che vuole essere una professione di fede dell’individuo nella sua superiorità rispetto ai crimini e alle follie della storia, che va al di là delle vicende narrate e dell’epoca storica in cui sono narrate.”

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Domenica 18 gennaio presentazione a Ferentino di “Guerra e resistenza a sud di Roma”

Si terrà domenica 18 gennaio alle ore 16 nella Biblioteca comunale, Sala “Casa della Pace” di Ferentino la presentazione del libro di Roberto Salvatori “Guerra e resistenza a sud di Roma”.
Introdurrà e modererà l’incontro Manuel D’Onofri, segretario SEL Ferentino. Interverrà Roberto Salvatori, autore del libro

L’opera di Salvatori è un’approfondita ricerca svolta nel corso di anni presso gli archivi civili, politici e militari, e su un’ampia pubblicistica. Un racconto che non vuole avere «né tratti agiografici né accenti enfatici, tantomeno luoghi comuni» ma indaga, col ritmo serrato di un libro d’avventura, quale fu il rapporto tra le popolazioni del basso Lazio e il fenomeno resistenziale.

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Sabato 20 dicembre la presentazione del libro “Ospedale di Latina. Un racconto lungo 50 anni” scritto da scritto da Licia Pastore, Dario Petti e Rita Salvatori

L’ospedale Santa Maria Goretti di Latina compie 50 anni. Una ricorrenza importante per il capoluogo pontino che dalle 11.45 del 23 marzo del 1964 vide aprire le porte degli spazi di via Reni per ospitare i primi pazienti che vennero trasportati dal vecchio nosocomio di via Emanuele Filiberto. E così la Asl di Latina ha deciso di fissare nella storia questa importante data e di ricordarla con una serie di eventi.
Tra questi la presentazione del libro, edito da Annales Edizioni e scritto da Licia Pastore, Dario Petti e Rita Salvatori, che ripercorre le tappe fondamentali di vita, in particolar modo delle origini, attraverso documenti d’archivio, giornali d’epoca e le voci dei primi protagonisti tra medici, infermieri, impiegati e suore.
Voci che restituiscono perfettamente il clima e la passione con cui questa nuova struttura è nata ed è stata messa a servizio della collettività grazie al lavoro e alla dedizione di tantissime persone.
La presentazione del libro è stata fissata per sabato 20 dicembre dalle 9.30 alle 11.30 presso la sala conferenze della palazzina direzionale dell’ospedale di via Guido Reni.
L’evento prevede anche una serie di iniziative culturali che caratterizzeranno con un modo del tutto nuovo la struttura ospedaliera che diventa mezzo di promozione culturale. E non poteva che essere Mad, il Museo di arte diffusa curato da Fabio D’Achille ad occuparsi di questi spazi con l’allestimento di una mostra, presso la direzione sanitaria, dal titolo “Sgrif-Art” dell’artista Rosy Losito.
L’esposizione proviene dal primo esperimento del day hospital di malattie infettive del primo dicembre per la giornata mondiale della lotta all’Aids.
Durante l’incontro di sabato il violinista Gennaro Papa e la flautista Martina Morera, entrambi allievi del conservatorio Respighi di Latina, eseguiranno alcuni brani di Mozart, Bizet e Beethoven.
Il ricavato dalla vendita del libro sarà utilizzato per un progetto a sfondo culturale da realizzarsi presso l’Ospedale Santa Maria Goretti.

“Calce e Fiamma. Storia di deportazione, di fughe e d’amore”

Nel bicentenario dell’Arma dei Carabinieri, il libro racconta con uno stile romanzato ma con scrupolosità storica, la vera storia di Mario Ciavaglia, testimone privilegiato degli eventi che cambiarono il corso dell’Italia tra il 1943 e il 1946.

Allievo Carabiniere a cavallo, a vent’anni appena compiuti, era in caserma a Roma durante il primo drammatico bombardamento del 19 luglio 1943, di guardia a Villa Badoglio il giorno della caduta del fascismo, a Villa Savoia la notte in cui il Re Vittorio Emanuele III fuggì da Roma, il 2 giugno presso le urne referendarie assistendo alla nascita della Repubblica Italiana. Ma soprattutto è stato tra i Carabinieri di Roma che il 7 ottobre 1943 vennero con l’inganno disarmati, fatti prigionieri e deportati dai nazisti così da poter attuare senza ostacoli l’azione di rastrellamento e deportazione ad Auschwitz degli ebrei del ghetto di Roma, il 16 ottobre 1943.
Una storia personale avvincente e toccante che permette di portare alla luce una situazione storica molto delicata per l’Italia e per l’Arma dei Carabinieri, quest’ultima abbandonata dalla guida del Re, con un risorto stato fascista sotto forma di Repubblica Sociale Italiana, posta sotto il comando dei tedeschi invasori, con la responsabilità di tutelare, aiutare e difendere il popolo italiano.

Anno di uscita: 2014
Pagine: 136
Prezzo: 14 euro

Presentazione libro Niente è per caso – Storie di un blogger occasionale di Massimiliano Ferraris di Celle – Annales Edizioni

L’Associazione Culturale Gruppo Logos e la Libreria C&C Catena di Colleferro (RM), nell’ambito degli incontri “Autori in Libreria”, presentano il libro Niente è per caso Storie di un blogger occasionale di Massimiliano Ferraris di Celle Annales Edizioni, venerdì 24 ottobre, presso la Libreria C&C Catena in via Consolare Latina 69, 00034 Colleferro, ore 18.30. Interviene Pierluigi Sanna – Annales Edizioni. Alcuni brani del libro saranno letti dall’attore Maurizio Mosetti. Sarà presente l’autore.

Cos’hanno in comune un’anziana vedova, una coppia di amici al ristorante, una ragazza in giro per compere, un runner, un fisico, un anziano nostalgico, una famigliola al mare, una suocera, un medico? Apparentemente niente, ma chi scrive è profondamente convinto che niente accada per caso. Non nel senso di un destino cieco, di una dea bendata che tutto dispone ineluttabilmente e inevitabilmente; questa sarebbe mera superstizione. Il senso è che noi seguiamo un percorso, e le cose che accadono attorno a noi si rivelano, diventano visibili, quando siamo pronti per vederle, quando siamo pronti per accorgercene.

Niente è per caso. Capirlo è un esercizio quotidiano, una flessione del pensiero, l’addominale dell’istinto. L’autore è un bravo enigmista che impara insieme ai suoi personaggi quello che tutti dovremmo sapere: cioè che quando c’è da risolvere un problema, invece di entrare a testa d’ariete nei grovigli di vite non nostre, l’ideale è allontanarsi, guardare l’insieme e unire i puntini in centinaia di forme possibili.

Massimiliano Ferraris di Celle
Nato il 9 febbraio 1959, laureato in ingegneria elettronica, si autodefinisce “informatico emotivo”. Appassionato di lettura sin da ragazzo, il suo scrittore preferito è Stephen King, perché, dice, parla del lato oscuro dell’amore. L’altra passione, poco praticata causa tempo e costi, è la guida della moto in pista; è orgogliosissimo della sua Honda CBR RR 954. Dopo aver scritto per lavoro moltissimi documenti, ha scoperto all’inizio del 2012 il piacere della scrittura creativa, iniziando a tenere un blog, e scrivendo racconti.

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