“Calce e Fiamma. Storia di deportazione, di fughe e d’amore”

Nel bicentenario dell’Arma dei Carabinieri, il libro racconta con uno stile romanzato ma con scrupolosità storica, la vera storia di Mario Ciavaglia, testimone privilegiato degli eventi che cambiarono il corso dell’Italia tra il 1943 e il 1946.

Allievo Carabiniere a cavallo, a vent’anni appena compiuti, era in caserma a Roma durante il primo drammatico bombardamento del 19 luglio 1943, di guardia a Villa Badoglio il giorno della caduta del fascismo, a Villa Savoia la notte in cui il Re Vittorio Emanuele III fuggì da Roma, il 2 giugno presso le urne referendarie assistendo alla nascita della Repubblica Italiana. Ma soprattutto è stato tra i Carabinieri di Roma che il 7 ottobre 1943 vennero con l’inganno disarmati, fatti prigionieri e deportati dai nazisti così da poter attuare senza ostacoli l’azione di rastrellamento e deportazione ad Auschwitz degli ebrei del ghetto di Roma, il 16 ottobre 1943.
Una storia personale avvincente e toccante che permette di portare alla luce una situazione storica molto delicata per l’Italia e per l’Arma dei Carabinieri, quest’ultima abbandonata dalla guida del Re, con un risorto stato fascista sotto forma di Repubblica Sociale Italiana, posta sotto il comando dei tedeschi invasori, con la responsabilità di tutelare, aiutare e difendere il popolo italiano.

Anno di uscita: 2014
Pagine: 136
Prezzo: 14 euro

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