La Palude Rossa

 

“La Palude Rossa”. Così l’ “Avanti” definì l’Agro Pontino all’indomani delle elezioni politiche del 1921. Quel territorio dove, compiuta la bonifica della Palude Pontina, sarebbe sorta la “provincia fascistissima” di Littoria, oggi Latina, era un’enclave del socialismo rivoluzionario, una storia sepolta sotto l’epopea della bonifica integrale. Il libro ripercorre la vita del prof. Temistocle Velletri (1868-1940) primo sindaco socialista di Sezze, consigliere provinciale di Roma, tra i più anziani pionieri del socialismo laziale, protagonista e dirigente delle lotte che il movimento contadino sviluppò nei primi due decenni del ‘900 sui Monti Lepini e in tutta l’area pontina. Al suo fianco una donna non comune, la maestra Clementina Caligaris, che nel 1945 sarebbe diventata una tra le prime tredici donne italiane a entrare in un’istituzione politica, la Consulta nazionale. Una “terribile coppia” che preoccupò a lungo le forze di polizia e i poteri legati ai grandi proprietari terrieri, fino all’avvento del fascismo che bandì i coniugi Velletri dal loro paese incontrando però la resistenza della massa bracciantile “rossa”. Il libro, vincitore del Premio Fiuggi Storia sez. Lazio meridionale 2014, si basa su un’approfondita ricerca d’archivio e su rare e inedite cronache della stampa socialista d’epoca.

Anno di uscita: 2014
Pagine: 200
Formato: 15 x 21
Prezzo: 15 euro