Sogno d’acciaio

sogno-acciaio-666x1024“Credo che la poesia al femminile sia più libera, più spregiudicata e sincera di quella praticata dagli autori di sesso maschile. Si apre, si espone, si mette in gioco spesso con sorprendente spontaneità, non nasconde nulla. Quella di Elisabetta Destasio non fa eccezione. La sua scrittura è uno specchio assai fedele della sua personalità, del suo sentire.
Poesie a volte scritte di getto per dare forma a un pensiero urgente e che affascinano proprio per questa loro tenera nudità ed assenza di difese, altre volte versi composti con differente respiro, derivanti da una riflessione più lenta e meditata.
Credo che nelle sue composizioni si possano individuare due tematiche dominanti. La prima ruota intorno al legame sentimentale con una persona, al ricordo di molti momenti passati con lei, anche di intensa intimità, con una caratteristica ben presente: la rivendicazione di una autonomia forte e di una dignità. I versi conclusivi di questa poesia ne sono un esempio: “Se anche fosse deserto/ se anche roccia impedisse fertilità/ se anche ombra fosse miraggio/ o migliaia di dune dividessero sabbia dal mare/ camminerei guidata da luce dentro/fino a trovarti/ non esanime ma speranza/ viva, ricca, forte.” […]
La seconda tematica che vorrei ricordare riguarda le visioni africane. Vicende personali hanno portato l’Autrice a viaggiare per quel continente (dove “la grande luna poggia il dorso su notti cariche di stelle”), col risultato di restarne soggiogata in maniera irrevocabile. Quando scrive di quelle latitudini le accade di inanellare immagini quanto mai vivide ed intense.
L’Africa le ispira infatti alcune composizioni che mi sento di giudicare fra le più mature della raccolta; si vedano  ad esempio i versi: “Per andare e tornare dalla foce del fiume Congo/ come fanno le aquile dalla testa bianca/  che all’ombra delle acacie riposano/ per poi gettarsi nel sole e seguire la propria preda/ negli ultimi raggi del giorno che è stato.”
La stessa poesia si conclude splendidamente: “Per sempre persa su lembi di sabbia bianca/ nella Terra d’Africa, che dopo averti lavato l’anima, te la restituisce in grani d’oro.
Dunque l’Africa, luogo vissuto e sognato, terra dove l’Autrice ha trovato e sa di poter ritrovare una parte di sé. Dove possono accendersi per lei quelle luci, splendere quei piccoli bagliori che tutti noi continuiamo a chiamare, senza sapere bene che cosa siano, attimi di felicità”.

A cura di Giampaolo Gombi

Anno di uscita: 2014
Pagine: 68
Formato: 15 x 21
Prezzo: 12 euro