I Precursori

precursori

“Uno degli argomenti relativi alla Prima Guerra Mondiale su cui è necessario far luce e rivedere i giudizi è quello legato alla lotta fra il neutralismo e l’interventismo, erroneamente considerata la lotta fra l’opportunismo ed il militarismo. Quando si parla di Grande Guerra, il luogo comune, costruito dalla retorica fascista presenta l’interventismo e la Vittoria come il frutto dell’azione nazionalista. Secondo alcuni, l’amor di Patria è un valore per i ceti più conservatori e reazionari. Un errore sostanziale, cui si può rispondere ricordando quanti, tanti, appartenenti alle classi più deboli della società italiana, si sono immolati sulle barricate, nei campi di battaglia e davanti ai plotoni d’esecuzione, dal Risorgimento alla Resistenza, e che sono caduti con la parola Patria fra le labbra.
La guerra provoca una crisi di coscienza che divide trasversalmente i ceti ed i movimenti politici. Questo breve saggio è dedicato al volontariato democratico che nasce nelle file dei repubblicani, dei radicali, dei socialisti riformisti, dei cattolici di sinistra e perfino degli anarchici e che si alimenta e trova supporto e sostegno nelle case del popolo, nelle logge massoniche ed anche in alcune parrocchie”.

Anno di uscita: 2014
Pagine: 328
Formato: 17 x 24
Prezzo: 16 euro