Rocco Pugliese: un comunista di Calabria

lupi e saette

“Una notte fui svegliato da un grido soffocato “mamma, mamma!”. L’indomani fu sparsa la voce che Rocco Pugliese si era impiccato; ma il suicidio non era che una messa in scena. Pugliese era stato ucciso dai carcerieri”. Così ricordava Sandro Pertini.  Il libro riscostruisce la vita di Rocco Pugliese giovane militante comunista calabrese ucciso dai suoi carcerieri nell’ergastolo di Santo Stefano a Ventotene nell’ottobre del 1930. Una tragica vicenda iniziata nell’estate del 1925. Il fascismo si appresta con naturale ferocia ad imporre la sua dittatura. In una calda sera di agosto a Palmi (Rc) durante una festa patronale, le tensioni accumulate nei giorni precedenti attraverso una serie di provocazioni, esplodono incontenibili in una piazza affollata di cittadini festosi. Si scontrano fascisti e giovani di sinistra. Tra i tumulti vengono esplosi colpi di arma da fuoco. Una camicia nera rimane inerme sul selciato. Inizia una vicenda da incubo, ancora oggi non del tutto disvelata, che condurrà alla sbarra e per alcuni ad un tragico destino, personaggi di rilievo del mondo della politica e della cultura antifascista italiana ed europea, in seguito divenuti vanto ed esempio per i loro concittadini.

Anno di uscita: 2015
Pagine: 152
Formato: 15 x 21
Prezzo: 15 euro